
Chi siamo / la storia
Il Primo Circolo Didattico “Principe di Piemonte” ha sede, da sempre, in un edificio in stile sito al Corso Garibaldi. Come si evince dalla relazione a firma dell’Ingegnere della Real Casa del 1872 il Municipio di Santa Maria Capua Vetere, «...primo nell’intera provincia a rispondere al pensiero del Governo...», in data 20 dicembre 1870 “dimandava” all’ufficio tecnico Govenativo di destinare un ingegnere alla compilazione di un progetto per un “casamento scolastico” da realizzarsi in città.
L’edificio sarà costruito in soli quattro anni su un suolo gentilmente donato al Municipio dalla signora Rosina Lucarelli. L’edificio nasceva quasi in simbiosi con il TeatroÈ curioso verificare, attraverso la lettura dei verbali delle sedute dei Consigli Comunali dell’epoca, quanta attenzione ci fosse per il perfetto andamento dei lavori.
Ci sembra giusto ricordare alcuni dei nomi di quei consiglieri comunali che parteciparono a quelle sedute. Dal sindaco Pasquale Matarazzi ai consiglieri: Gallozzi, Teti, Della Valle, Sticco, Morelli, Peccerillo, Bosco, Bascone, Cappabianca, Gagliardi, Saraceni, Campanelli, Mesolella, Pugliese, Merola, Cipullo, Majorano e Papa, solo per citare i più famosi. Alla loro capacità politica si debbono opere come il Teatro Garibaldi, la Villa Comunale da cui partiva la “promenade” nel verde fino a piazza Amedeo (l’attuale piazza Mazzini). A molti di loro si deve anche l’attuale patrimonio immobiliare della nostra città, avendo destinato come erede alla loro morte proprio quella Municipalità che tanto avevano amato in vita. Le opere volute e realizzate da questi illustri personaggi consentirono qualche anno dopo alla grande scrittrice napoletana Matilde Serao di definire Santa Maria Capua Vetere “il giardino” della Provincia di Terra di Lavoro.
È stato bellissimo per noi e per i ragazzi gustare la lettura degli “Estratti delle Deliberazioni del Consiglio Municipale della Città di Santa Maria Capua Vetere” dalle quali è possibile apprezzare l’attenzione, al limite quasi della pignoleria, con la quale tutti parteciparono alle scelte sia di carattere generale che addirittura sui particolari apparentemente più insignificanti. Tale attenzione arrivò persino a dedicare una intera seduta del Consiglio Municipale, quella del 26 aprile 1877, alla scelta del tipo di pavimento da installare, preoccupandosi di scegliere, per il piano terra, mattonelle particolarmente spesse per proteggere i bambini dalla inevitabile umidità, non avendo potuto, per motivi finanziari, creare le indispensabili cantine per consentire una maggiore salubrità degli ambienti inferiori.
L’inaugurazione dell’istituto avvenne nel 1878; l’intitolazione al “Principe di Piemonte fu invece della fine degli anni ‘30, secondo la tradizione popolare, a seguito di una visita del Principe in città.
Per un certo periodo l’edificio ospitò anche il Liceo Ginnasio. Dalla sua inaugurazione e fino a metà degli anni settanta del secolo scorso funzionava all’interno dell’edificio anche una mensa per i poveri. Agli Inizi degli anni quaranta fu ampliato costruendo una serie di aule sulle terrazze e assumendo l’attuale prospetto.
Purtroppo la storia della vita della scuola Principe di Piemonte non è scritta: finora non sono state raccolte e catalogate notizie. Sicuramente, però, essa è scritta nell’esperienza di tante persone che l’hanno frequentata. Oggi sicuri e baldi ultra sessantenni che, agli inizi degli anni “50, parteciparono alle prove tecniche delle prime riprese televisive, al teatro Garibaldi, con la propria scuola e insieme ai propri compagni. Una testimonianza della incrollabile attività formativa che ha sempre guardato al futuro con entusiasmo, connotata di modernismo operativo per dare le giuste risposte agli utenti dell’epoca del boom economico.
La stessa scuola oggi studia la propria storia per avviare un percorso formativo abituando i propri alunni a crescere nel proprio territorio e vantare un senso di appartenenza consapevole e produttivo. A questo punto, alle persone di buona volontà, non resta che iniziare una raccolta di dati, di documenti e di testimonianze della vita scolastica di questa scuola.
