Didattica
La scuola, nel nuovo scenario delineato dalle Indicazioni Nazionali, non è
considerata l’unico luogo in cui i bambini vivono esperienze di formazione,
in quanto ogni persona riceve anche dall’extrascuola tanti stimoli che
concorrono alla propria crescita.
Perciò il primo compito della scuola è quello di intervenire sulla capacità degli alunni di dare senso alla
varietà delle loro esperienze, rendendoli capaci di leggere la pluralità dei
messaggi a cui sono sottoposti e facendo acquisire strumenti di pensiero
necessari per apprendere a selezionare le informazioni.
Visto che viviamo nella società del continuo cambiamento, dove è
necessario riorganizzare e reinventare i propri saperi, le proprie
competenze e persino il proprio lavoro, la scuola ha il dovere di impostare
una formazione che sia valida per tutto l’arco della vita, formando ogni
persona sul piano cognitivo e culturale, non con la trasmissione delle
conoscenze attraverso metodi passivi e ripetitivi, ma realizzando percorsi di
apprendimento che, a partire da concreti bisogni, portino progressivamente
a scoprire, approfondire e potenziare le capacità della persona.
Tali percorsi sono volti a valorizzare la persona-alunno, proprio perché al centro dell’azione educativa vi è l’alunno in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali,
corporei, estetici, etici, spirituali.
